Archive for Novembre, 2007

offre la casa

Novembre 30th, 2007 | Category: life in dublin

Come racconta oggi questo articolo sull’Independent,
mercoledì pomeriggio un genio del male è entrato con un camion all’interno della fabbrica della Guinness, ha agganciato un rimorchio carico di 450 fusti di birra e -senza che nessuno si accorgesse di nulla- se ne è tornato a casa con l’equivalente di 40.000 pinte tra Guinness, Carlsberg e Budweiser.
Oltre ad ispirare incodizionata ammirazione ed un pizzico di invidia per l’autore del furto, l’articolo riporta anche un dato interessante, ovvero il costo della birra all’uscita (ahah) dalla fabbrica: l’azienda ha dichiarato il valore del carico pari a €64.000, il che fa €1.60 a pinta.

furto-guinness.GIF

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un cachet di 30 denari

Novembre 29th, 2007 | Category: grande giornalismo

da Repubblica.it di stamattina..

carra.PNG

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un’esecuzione da manuale

Senza Internet non avrei mai saputo dell’esistenza di Gerry Phillips, un uomo che ha dedicato 38 anni della sua vita a “suonare canzoni con le mani”. I più nerd tra voi riconosceranno il tema di SuperMario.

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USB Lanciarazzi - Tipo Stalinorgel

Novembre 22nd, 2007 | Category: mai più senza

Da Nierle.com, dietro segnalazione di Soror.
lanciarazzi1.JPG

Adesso lei puo condurre la sua guerra in ufficio con missili che volano. Basta collegare la stazione tramite USB e subito lo puo usare.

Tramite la software la rampa di lancio puo essere regolata con una mouse. Mirare, cliccare sul pulsante - subito parte il missile.

Accompagnato con un sound realistico il missilie vola fino a 4 metri!

Ma non deve preoccuparsi! I missili non possono ferire nessuno perche sono completamente fatti di espanso !

Rampa di lancio girevole fino a 180°, angolo di lancio regolabile, uso comodissimo tramite mouse, collegamento al PC via USB

3 batterie AA Mignon richieste (non incluse)
Altezza ca. 17 cm, diametro 12 cm
Software con dispositivo di comando (per Win 2000/XP)
3 missili di espanso e instruzione
Euro 29,99

C’è anche il video dimostrativo, mi sembra un ottimo modo per farsi licenziare..

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colore chiaro, gusto pulito

Novembre 22nd, 2007 | Category: prezzi, parigi

Per la cronaca,
ecco quanto ho speso per una bottiglia da mezzo litro di acqua nell’unico bar oltre il controllo di sicurezza all’aeroporto di Beauvais, visto che grazie alle geniali misure antiterrorismo non ho potuto portarmi dietro la mia bottiglia:
scontrino-beauvais.png

A conti fatti il volo Dublino-Beauvais andata e ritorno, tasse e spese incluse, per due persone, mi è costato 9.2 litri di acqua.

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strike vs grève

Novembre 21st, 2007 | Category: parigi, bustory

Ordunque, il vostro prode MadBrain è di ritorno da un fine settimana (lungo) a Parigi, per una much needed fuga dopo cinque mesi di Dublino.
Sono partito dalla Dirty Old Town che c’era lo sciopero degli autobus, e sono arrivato nella Ville Lumière che c’era lo sciopero di tutto il trasporto pubblico. A sentire gli indigeni lo sciopero era “colossale”, la città “paralizzata”. Io mi sono spostato solo in metropolitana, e questo è quanto ho potuto constatare:

  • la linea 1 (quella che porta da Porte Maillot -dove arriva l’autobus dall’aeroporto di Beauvais dove atterra Ryainar) funzionava regolarmente, il che vuol dire un treno ogni due minuti.
  • sulle altre linee che ho preso il servizio era ridotto a un treno ogni tot (1 su 4, 1 su 5, 3 su 5 ecc.); in concreto, al massimo ho dovuto aspettare 15 minuti.
  • per usare le linee che risentivano dello sciopero ed erano quindi a traffico ridotto, non si pagava il biglietto.
  • in ogni stazione c’erano tabelloni luminosi e messaggi registrati che informavano della situazione su ogni linea; nell’occasione in cui ho aspettato 15 minuti, dal microfono ogni 5 minuti annunciavano a che punto della linea si trovava il treno.
  • come alternativa per gli insofferenti, c’era sempre a disposizione il sistema di bici pubbliche.

Per farla breve, la mia conclusione è che i trasporti pubblici a Parigi durante uno sciopero funzionano meglio dei trasporti pubblici a Dublino in un giorno qualunque.
Ah, stamattina il Dublin Bus n.150 che doveva portarmi in ufficio si è sfasciato dopo solo due fermate.
Welcome back.

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thank you for submitting your work

Novembre 16th, 2007 | Category: thank you for submitting your work

La mia prima “respinto al mittente”!
Mi sento come Snoopy :-)
immagine.PNG

On Nov 16, 2007 3:39 PM, John Duncan <john@source.ie> wrote:
> Hi,
> Thank you for submitting your work to Source. A record number of
> people submitted work, and unfortunately, I am only able to see eight
> people on the day, and on this occasion I’m afraid I won’t be able to
> meet you and discuss your work further. Because of time constraints
> its not possible for me to provide a more detailed discussion of work
> via email.
>
> I have however been introduced to your project and I have the images
> on file for reference and please email me an update on new work in
> 6-12 months. Good luck with the work.
>
> best,
>
> John
> –
> John Duncan
> Editor
> Source Magazine
> PO Box 352 Belfast BT1 2WB
> www.source.ie

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space invaders 2

Novembre 16th, 2007 | Category: Foto

tutto il mondo è (uno sporco) paese

Novembre 14th, 2007 | Category: grande giornalismo, nel frattempo in italia.., irish news

Il Tempo.it, 20 ottobre 2007:
ospedali-tempo.GIF

Independent.ie, 14 novembre 2007:

ospedali-indep.GIF

Un estratto di quanto ne scriveva Jacopo Fo 10 mesi fa:

[…] Mi sto scorgendo che vivere nei sogni è meglio da molti punti di vista. Uno di questi è che non puoi leggere i giornali. Prendi in mano i fogli ma non riesci a leggerci dentro. Per questo i quotidiani nei sogni hanno molte fotografie. E comunque, in qualche modo, in generale, riesci a capire cosa c’è scritto dentro. Lo senti a pelle. E’ così che ho intuito che è scoppiato lo scandalo degli ospedali sporchi. Si tratta di una pagina vergognosa del giornalismo. Ogni tanto decidono in modo misterioso che bisogna dare ai lettori l’idea che la stampa sia libera, indipendente e vigile sull’operato dei politici. Una cosa assolutamente ridicola anche nell’Italia dei sogni dove vivo io.
Ora io voglio dire, benedetti giornalisti, ma come si fa a far passare la sporcizia degli ospedali per uno scoop?
E’ uno scandalo da barzelletta, trito e ritrito.
Lo tirano fuori ogni dieci anni. Una settimana di clamore e poi tutti se ne dimenticano e non succede niente. Lo tirano fuori quando è comodo, quando non ci sono pericoli e quando non c’è di meglio. […]

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s.t.

Novembre 13th, 2007 | Category: Foto

british humour

Novembre 13th, 2007 | Category: grande giornalismo

Geniale titolo da Repubblica.it
mar-nero.GIF

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one laptop per child

Novembre 12th, 2007 | Category: fu-turismo, tecchie stuff

Oggi parte la fase Give One – Get One del progetto One Laptop per Child, fondato e diretto da Nicholas Negroponte.
Wikipedia riassume così il progetto:

L’idea di fondo è quella di un computer, portatile, tecnologicamente non costoso (intorno ai 100 dollari), elettricamente non troppo oneroso, con una suite completa di programmi non proprietari, orientato alla connessione ed indirizzato principalmente alle nuove generazioni. Oltre a ciò bisogna considerare il fatto che i paesi citati non offrono situazioni meteorologiche ottimali per i computer, fuori dagli uffici climatizzati e ben aerati, quindi il grande test tecnologico che questi computer dovranno superare sarà la loro funzionalità e adattabilità a polvere, umidità, scossoni, cadute e bagnato. Un ulteriore problema che i ricercatori dovranno risolvere è la facilità di riparazione, visto che i luoghi da immaginare per questi PC sono zone rurali contadine in cui la città più vicina si trova a cento chilometri di distanza e un viaggio sino ad essa è un’avventura.

Riuscendo a coinvolgere partner del calibro di AMD, Red Hat, Google ed altri, e basandosi sulla teoria del Costruzionismo di Seymour Papert, Negroponte è riuscito a far produrre da un colosso taiwanese questo gioiellino, battezzato XO:

xo_intro_v2.jpg

Le caratteristiche progettuali e costruttive lo rendono assolutamente unico. Alcune delle più interessanti:

- il display LCD da 7,5”, 200 dpi, dual-mode: una modalità trasmissiva a colori, ed una riflettente in bianco e nero per assicurare la leggibilità anche sotto la piena luce del sole.

- basso consumo: il consumo nominale è inferiore ai due watt (un decimo di un normale laptop); questo consente di ricaricarlo con un’apposita manovella o un pedale -molti dei destinatari non hanno a disposizione l’energia elettrica.

- il case è di plastica spessa 2mm, resistente agli urti, e sigillato contro le infiltrazioni di acqua, sabbia ecc. Poiché le più frequenti cause di guasto nei computer portatili sono gli hard disk e le connessioni interne, lo XO utilizza come memoria di massa delle schede flash, e al suo interno ci sono solamente due cavi.

- ogni XO funziona da router; è già configurato per collegarsi via wireless agli altri XO nelle vicinanze in modo da creare una mesh network. Anche il software (open source!) è basato sul concetto di “processi collaborativi”.

interface2.jpg

Oltre al sito ufficiale del progetto c’è anche un wiki, dove potete trovare risposta ad alcune delle domande che sorgono spontanee, tipo “perché mai un bambino di un paese in via di sviluppo dovrebbe aver bisogno di un computer portatile?”.
Come dicevo all’inizio del post, oggi parte la fase Give One - Get One: sborsando solamente 399 dollari è possibile acquistare due computer, uno dei quali va in regalo ad uno dei suddetti bambini, e l’altro rimane all’acquirente.
Non si è ancora arrivati all’obiettivo del “PC a 100 dollari”, ma ci si è paurosamente vicini!

Unica, fatale pecca in tutto ciò?

XO laptops will be shipped only to G1G1 participants and only to the street addresses they provide for themselves in the fifty United States, Puerto Rico, Guam, the U.S. Virgin Islands, the District of Columbia and Canada.

Ma l’Italia e l’Irlanda non sono paesi in via di sviluppo? Per lo meno rispetto ad Usa e Canada..

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“Tutti vorranno premere il grilletto, cambiare canale e soffiare sulla canna!”

Novembre 11th, 2007 | Category: mai più senza

Sempre memore di Cuore,
inauguro la sezione “Mai più senza” con un utile gadget dal catalogo D-Mail, segnalato da Soror.
remotegun.gif

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restyling + rosik

Novembre 10th, 2007 | Category: question

1) finalmente dopo mesi di grigiume ecco il nuovo template, con l’aggiunta di headers a rotazione!
che ve ne pare?

2) Metro ha pubblicato i “local winners” del concorso fotografico.. sono curioso di sentire la vostra opinione anche su questo. La mia? Le foto vincitrici ***** ******.

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condizioni molto critiche

Novembre 08th, 2007 | Category: grande giornalismo

un’altra perla da Repubblica.it

crit.JPG

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I, robot

Novembre 07th, 2007 | Category: sci-fi, Foto

robot.jpg

1. Un robot non può recare danno a un essere umano, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.
2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contrastino con la Prima Legge.
3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima e la Seconda Legge.

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rustscape

Novembre 07th, 2007 | Category: Foto

che siamo tantissimi

Novembre 05th, 2007 | Category: bustory

Prendo tutte le mattine -alla stessa fermata, alla stessa ora- lo stesso autobus, che fa sempre la stessa strada.
A volte ci metto 20 minuti per arrivare in ufficio, a volte 45. A volte è semivuoto e mi posso persino sedere, a volte è già quasi pieno; nel qual caso, non potendo leggere, mi dedico all’osservazione dei miei co-passeggeri.

Stamattina era una di queste volte. Vicino a me c’era un distintosignorebrizzolatogiaccravattato, comodamente (?) seduto su uno strapuntino nonché profondamente immerso nella lettura. Non ho potuto esimermi dall’allungare l’occhio sul margine superiore della pagina pari, dove -previa difficoltosa messa a fuoco- sono riuscito a leggere il titolo del libro: “FORZA ITALIA”.

Brrrrrivido.

Dopo un po’, appropinquandosi la di lui fermata, ha chiuso e infilato nella distinta borsa professional il volume, dandomi la possibilità di vedere la copertina.

forza-italia.jpg

Fiiiiuuuu.. ed io che pensavo…

Questo mi ha innescato tutta una serie di pensieri sul condizionamento, sul marketing virale et al. che lascio a voi immaginare.

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p.s.

Novembre 05th, 2007 | Category: nel frattempo in italia..

dietro segnalazione del buon Anam..

questa l’attuale top ten dei “Più letti” sul Corriere.it:

topten.PNG
Il titolo “Ora Tutankhamon si mostra a tutti”, in questo contesto, è a dir poco inquietante :-#

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continua a tirare più di un carro di buoi

Novembre 05th, 2007 | Category: grande giornalismo, nel frattempo in italia..

Il mai abbastanza rimpianto Cuore - settimanale di Restistenza Umana teneva un Borsino tette e culi nel quale conteggiava le apparizioni di dette parti anatomiche su Panorama e l’Espresso (sedicente “settimanale di politica-cultura”).
Non ho accesso alle versioni cartacee dei quotidiani italiani, ma dalle rispettive edizioni telematiche mi sembra di capire che anch’essi non trovino di meglio che la prurìgine per attrarre lettori, essendo ormai incapaci di produrre contenuti interessanti.
A titolo (ahah) di esempio, alcuni titoli dalla homepage odierna del Corriere.it

cor01.PNG

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Questo post retrogrado e bacchettone è in realtà solo un pretesto per citare Oltre il giardino, film (1979) di Hal Ashby con un gigantesco Peter Sellers:

I GIORNALISTA: Signor Giardiniere, come ha reagito all’articolo di fondo del Post sul discorso del Presidente?
CHANCE: Eh… Io non l’ho letto.
II GIORNALISTA: Ma, senta, ci avrà dato almeno un’occhiata.
CHANCE: Io non ci ho dato un’occhiata.
III GIORNALISTA: Signor Giardiniere, il New York Times ha parlato di una sua particolare barca di ottimismo. Qual è stata la sua reazione?
CHANCE: Io non so che cosa significa.
II GIORNALISTA: Scusi se insisto, ma mi interesserebbe moltissimo sapere quali sono i giornali che legge, signor Giardiniere.
CHANCE: Io non leggo mai i giornali. Io guardo la televisione.
GIORNALISTA TV: Intende dire che lei trova i servizi di informazione televisivi superiori a quelli dei giornali?
CHANCE: Mi piace guardare la televisione.
GIORNALISTA TV: Grazie, signor Giardiniere.
CHANCE: Prego.
GIORNALISTA TV: Beh, pochi uomini, nella vita pubblica, hanno il coraggio di non leggere i giornali. Nessuno, che io abbia il bene di conoscere, ha il fegato di ammetterlo.

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