Archive for the 'grande giornalismo' Category
I AM SILVIO

Qualcuno sarebbe così gentile da spiegarmi? non ne ho trovato traccia sui giornali italiani..
Ha finalmente deciso di confessare?
Mi sta impersonando?
E’ un pesce d’Aprile anticipato?
à irisc tinégers
In questo articolo di oggi sull’Independent si parla di teenagers e binge driking, ovvero “bere per ubriacarsi”; lo spunto è una ricerca effettuata dall’immancabile ‘ricercatrice ammerigana’ tra 230 studenti di Cork.
Riporto alcuni passaggi salienti di questo pezzo di grandeggiornalismo:
Alarming findings of a study of teen attitudes has revealed that one in three students are binge drinking and one in six admit feelings of loneliness and depression.
Gli Irlandesi tutti devono ringraziare la ricercatrice ammerigana, altrimenti non avrebbero mai saputo che i loro adolescenti si sentono soli e depressi come tutti gli adolescenti del mondo.
Ma andiamo avanti.
Ms Gurnee [la ricercatrice ammerigana, ndb] acknowledged she was shocked at the revelations about alcohol use amongst teens.
Una statunitense che rimane shockata nell’apprendere che gli adolescenti irlandesi si ubriacano?? La pagliuzza e la trave?…
The survey also revealed that, in many cases, students drank to try and cope with problems ranging from loneliness to depression and from uncertainty over their futures to fears about specific personal issues.
Rivelazioni sempre più sconvolgenti! Si evince addirittura che alcuni adolescenti bevono per “problemi personali”!! Non l’avremmo mai sospettato senza questa sensazionale ricerca ammerigana.
Ad onor del vero la ricerca non si limita ad affermazioni sì di sconvolgente sconvolgevolezza, ma tutto sommato vaghe e generiche; essendo una ricerca scientifica a tutti gli effetti, riporta anche dei dati precisi e circostanziati:
Their study revealed that 17.2pc of those questioned admitted to feeling lonely — while 9.97pc admitted to feeling so down “they can hardly stand up.” A further 11pc said they had purposely tried to injure themselves.
Ho il vago sospetto che la percentuale di depressi (non solo gli adolescenti) aumenterà dopo la lettura di questo articolo.
E infine, la degna conclusione di questo articolo:
However, Ms Gurnee stressed that while the findings are stark, the study also offered hope because it confirmed that once youngsters were shown that alternatives were available, they were more willing to use them.
Hmm.. anche perché come si fa a scegliere un’alternativa se non si sa che essa esiste?..
4 commentstutto il mondo è (uno sporco) paese
Independent.ie, 14 novembre 2007:
Un estratto di quanto ne scriveva Jacopo Fo 10 mesi fa:
No comments[…] Mi sto scorgendo che vivere nei sogni è meglio da molti punti di vista. Uno di questi è che non puoi leggere i giornali. Prendi in mano i fogli ma non riesci a leggerci dentro. Per questo i quotidiani nei sogni hanno molte fotografie. E comunque, in qualche modo, in generale, riesci a capire cosa c’è scritto dentro. Lo senti a pelle. E’ così che ho intuito che è scoppiato lo scandalo degli ospedali sporchi. Si tratta di una pagina vergognosa del giornalismo. Ogni tanto decidono in modo misterioso che bisogna dare ai lettori l’idea che la stampa sia libera, indipendente e vigile sull’operato dei politici. Una cosa assolutamente ridicola anche nell’Italia dei sogni dove vivo io.
Ora io voglio dire, benedetti giornalisti, ma come si fa a far passare la sporcizia degli ospedali per uno scoop?
E’ uno scandalo da barzelletta, trito e ritrito.
Lo tirano fuori ogni dieci anni. Una settimana di clamore e poi tutti se ne dimenticano e non succede niente. Lo tirano fuori quando è comodo, quando non ci sono pericoli e quando non c’è di meglio. […]
british humour
Geniale titolo da Repubblica.it
continua a tirare più di un carro di buoi
Il mai abbastanza rimpianto Cuore - settimanale di Restistenza Umana teneva un Borsino tette e culi nel quale conteggiava le apparizioni di dette parti anatomiche su Panorama e l’Espresso (sedicente “settimanale di politica-cultura”).
Non ho accesso alle versioni cartacee dei quotidiani italiani, ma dalle rispettive edizioni telematiche mi sembra di capire che anch’essi non trovino di meglio che la prurìgine per attrarre lettori, essendo ormai incapaci di produrre contenuti interessanti.
A titolo (ahah) di esempio, alcuni titoli dalla homepage odierna del Corriere.it
Questo post retrogrado e bacchettone è in realtà solo un pretesto per citare Oltre il giardino, film (1979) di Hal Ashby con un gigantesco Peter Sellers:
I GIORNALISTA: Signor Giardiniere, come ha reagito all’articolo di fondo del Post sul discorso del Presidente?
CHANCE: Eh… Io non l’ho letto.
II GIORNALISTA: Ma, senta, ci avrà dato almeno un’occhiata.
CHANCE: Io non ci ho dato un’occhiata.
III GIORNALISTA: Signor Giardiniere, il New York Times ha parlato di una sua particolare barca di ottimismo. Qual è stata la sua reazione?
CHANCE: Io non so che cosa significa.
II GIORNALISTA: Scusi se insisto, ma mi interesserebbe moltissimo sapere quali sono i giornali che legge, signor Giardiniere.
CHANCE: Io non leggo mai i giornali. Io guardo la televisione.
GIORNALISTA TV: Intende dire che lei trova i servizi di informazione televisivi superiori a quelli dei giornali?
CHANCE: Mi piace guardare la televisione.
GIORNALISTA TV: Grazie, signor Giardiniere.
CHANCE: Prego.
GIORNALISTA TV: Beh, pochi uomini, nella vita pubblica, hanno il coraggio di non leggere i giornali. Nessuno, che io abbia il bene di conoscere, ha il fegato di ammetterlo.


